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Dal 1995, in Svizzera gli anni di vita persi ogni 100 000 abitanti a causa di una malattia non trasmissibile (MNT) sono in continuo calo. Se nel 1995 gli anni erano ancora in totale 2265, nel 2017 erano 1206. Nel 2017, il numero di anni persi dagli uomini (1427) è nettamente maggiore degli anni persi dalle donne (983).

Il continuo calo degli anni di vita persi è riscontrabile anche nella suddivisione per malattia: ad esempio, gli anni di vita persi a causa di malattie cardiovascolari sono diminuiti da 610 (1995) a 246 (2017) ogni 100 000 abitanti; nello stesso periodo quelli persi a causa di tumori sono scesi da 1076 a 640.  

Questo indicatore fa parte del sistema di monitoraggio delle dipendenze e delle MNT (MonAM) dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Gli anni potenziali di vita persi a causa di MNT esprimono quanto avrebbe ancora vissuto una persona se non fosse deceduta prima del 70esimo anno d’età compiuto a causa di una malattia non trasmissibile.

Nei presenti calcoli, effettuati in riferimento alla popolazione, i decessi prematuri vengono ponderati maggiormente. Se il limite è fissato a 70 anni, un decesso a 60 anni corrisponde a dieci anni potenziali di vita persi, un decesso a 65 invece a cinque.

Un importante obiettivo della strategia MNT è la lotta contro malattie frequenti e croniche come le malattie cardiovascolari, i tumori, il diabete, le malattie respiratorie e quelle muscoloscheletriche. In tal modo si intende ridurre l’impatto della malattia sulla popolazione ed evitare i decessi prematuri. L’indicazione degli anni di vita persi consente di fare affermazioni dirette e quantificabili sulla relativa evoluzione.

Definizione

«Anni potenziali di vita persi» (in inglese Years of Potential Life Lost, YPLL) è un indicatore utilizzato a livello internazionale.

L’indicatore mostra il numero di anni potenziali di vita persi ogni 100 000 abitanti (popolazione residente permanente) per i decessi tra la nascita e i 70 anni. I dati sono stati standardizzati in funzione della struttura per età della popolazione standard europea del 2010 (Eurostat 2013). Per il calcolo degli anni potenziali di vita persi, i decessi di ogni fascia d’età vengono sommati e ponderati in base al numero dei rimanenti anni di vita fino a una soglia d’età prestabilita. Per garantire la comparabilità internazionale (OMS), tale soglia è stata fissata a 70 anni.

In linea generale, per l’analisi sono state prese in considerazione le malattie non trasmissibili seguenti:
• malattie del sistema circolatorio (I00–I99);
• tumori maligni (C00–C97);
• diabete mellito (E10–E14);
• malattie del sistema respiratorio (J30–J98);
• cirrosi epatica (K70 e K74).

Inoltre, la classificazione delle malattie non trasmissibili è orientata a quella dello studio di Lozano Rafael, Mohsen Naghavi, Kyle Foreman, Stephen Lim, Kenji Shibuya et al. (2012), che analizza i «Global Burden of Disease».

Fonti, riferimenti e informazioni supplementari

Fonti: Ufficio federale di statistica (Statistica delle cause di morte).
Riferimenti: Lozano Rafael, Mohsen Naghavi, Kyle Foreman, Stephen Lim, Kenji Shibuya et al. (2012). Global and regional mortality from 235 causes of death for 20 age groups in 1990 and 2010: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2010. The Lancet, 380(9859): 2095–2128 (in inglese).

Informazioni ai media

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Tel. +41 58 462 95 05

Ultimo aggiornamento

18.12.2019