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Nel 2018, in Svizzera, il 29,0% delle persone occupate si sentono emotivamente spossate. La quota di persone spossate è in costante crescita dal 2015. Nel 2018, le persone occupate di 40 anni e più si sentono spossate con minore frequenza rispetto alle fasce d’età inferiori. Per il 2018 non si riscontrano invece differenze significative per quanto concerne la quota di uomini e donne spossati, tra i diversi gradi di formazione e tra persone con posizioni professionali differenti.

 Questo indicatore fa parte del sistema di monitoraggio delle dipendenze e delle MNT (MonAM) dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

La spossatezza emotiva comprende le sensazioni di sollecitazione eccessiva, perdita di energia e «svuotamento». Se non si procede a un recupero completo, le reazioni allo stress possono diventare croniche e compromettere la salute e il benessere (Zapf e Semmer, 2004). La spossatezza è inoltre un buon predittore di varie conseguenze negative per la salute (inclusa la mortalità), indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla località geografica (Avlund, 2010).

L’indicatore fornisce indicazioni sull’entità e sull’importanza della spossatezza tra le persone attive in Svizzera e funge da base per l’adozione di misure appropriate.

Definizione

L’indicatore mostra la quota di persone attive di età compresa tra i 16 e i 65 anni che si sentono spossate in Svizzera.

Per misurare la spossatezza viene utilizzato il metodo di Demerouti et al. (2001), uno strumento consolidato a livello internazionale. A tal scopo, la scala di spossatezza, che va da 0 a 100, è suddivisa in quattro gruppi: non spossati, leggermente spossati, abbastanza spossati e molto spossati. Ai fini della determinazione del tasso di spossatezza sono uniti e designati come «spossati» i due gruppi «abbastanza spossati» e «molto spossati».

La base dati su cui si fonda l’indicatore è un campione rappresentativo delle persone attive in Svizzera. Le rilevazioni sono state effettuate negli anni 2014, 2015, 2016 e 2018 e hanno interessato ogni volta circa 3'000 partecipanti. 

Fonti, riferimenti e informazioni supplementari

Fonti: Promozione Salute Svizzera (Rilevazione Job Stress Index)
Riferimenti:
- Avlund, Kirsten (2010). Fatigue in older adults: an early indicator of the aging process? Aging Clinical and Experimental Research, 22: 100-115.
- Demerouti, Evangelia, Arnold B. Bakker, Friedhelm Nachreiner, Wilmar B. Schaufeli (2001). The job demands-resources model of burnout. Journal of Applied Psychology, 86: 499-512.
- Zapf, Dieter Norbert K. Semmer (2004). Stress und Gesundheit in Organisationen. In H. Schuler (Ed.), Organisationspsychologie – Grundlagen und Personalpsychologie. Enzyklopädie der Psychologie, Themenbereich D, Serie III (pagg. 1007-1112), solo in tedesco. Göttingen: Hogrefe.
Per ulteriori dati e informazioni sul tema si rimanda al sito Internet di Prevenzione Salute Svizzera.

Informazioni ai media

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Tel. +41 58 462 95 05

Ultimo aggiornamento

12.11.2019